 |
perché considerarla una malattia? L'entrata in menopausa è un evento altrettanto normale quanto l'inizio delle mestruazioni. Tuttavia questa fase è vissuta con ansia e temuta da gran parte delle donne. Vi siete mai chieste come mai la donna inizia ad essere fertile sui 13 anni e poi intorno ai 50 non lo é più? Perché le ovaie cessano di produrre ovuli mentre il testicolo produce spermatozoi per tutta la vita del maschio? Le risposte sono, quanto meno, banali ma esprimono un concetto molto importante e che spesso passa inosservato alla mente. Sotto i 10 anni una gravidanza avrebbe effetti devastanti sulla bambina, quindi essa diviene fertile solo quando è fisicamente e psicologicamente "pronta" ma la natura sa anche che dopo una certa età la gravidanza risulterebbe deleteria per la salute delle donna e così essa fa cessare l'attività ovarica! Per l'uomo non ci sono problemi dal momento che la sua è solo una funzione "fecondativa", considerando strettamente l'aspetto biologico e tralasciando tutti gli altri. Dunque questa "messa a riposo" dell'attività ovarica è un meccanismo naturale e necessario per l'economia dell'organismo. Ciò nonostante molte persone non riescono ad adattarsi alla nuova fase della vita, che viene vista come una "squilibrio ormonale" o, peggio ancora, come uno stato patologico. Ecco quindi i classici disturbi:  |
Questi disturbi non si possono attribuire al "calo ormonale", come comunemente si crede. Non esistono infatti meccanismi fisiologici che dimostrino il collegamento tra diminuzione di estrogeni ed i sintomi suddetti anche se, somministrando gli ormoni, i disturbi scompaiono. Nella genesi di questi sintomi intervengono diversi fattori, che vanno a creare una vera "sindrome da disadattamento", con disturbi neuro-vegetativi che giustificano la sintomatologia. Somministrando gli ormoni, l'organismo "si riconosce" nell'equilibrio endocrino artificialmente indotto, perché simile a quando era fertile e ciò lo fa sentire di nuovo bene! Secondo la Medicina Cinese Il rene è la radice dello yin e dello yang di tutti gli organi, il suo indebolimento influenza negativamente il funzionamento degli altri organi. 1)Un indebolimento dello yin del rene produce sintomi: capogiri,vertigini,acufeni,caldane con arrossamento del viso e sudorazione profusa,spiccata emotività,irrequietezza,calore al palmo delle mani e alla pianta dei piedi,sudorazione notturna,pelle secca,bocca asciutta,dolenzia e debolezza della regione lombare e delle ginocchia,stipsi. 2)Un deficit dello yang provocherà: instabilità emotiva,sensazione di freddo in tutto il corpo,dolenzia lombare e alle ginocchia associata a sensazione di freddo locale,feci molli,minzioni frequenti di urine chiare con nicturia,emorragie uterine con coaguli. La mancanza di mestruo rappresenta un meccanismo di protezione dell'organismo che, nel momento in cui si indebolisce evita ulteriori perdite. Una vita stressante,pendolarismo,cibi troppo piccanti,molti parti con perdite ematiche copiose,allattamenti ripetuti, portano ad un deficit dello yin del rene L'esposizione protratta al freddo,l'alimentazione a base di cibi crudi e freddi,il lavoro stancante,gli eccessi sessuali,creano una sensazione di freddo interno per cui gli organi perdono yang. Quindi riposo e riduzione dello stress sono fondamentali per contenere il depauperamento energetico. |
Secondo la Medicina Ufficiale Si pensa che la menopausa cominci quando nelle ovaie non ci sono più ovuli;L'esaurimento delle ovaie riflette il corso naturale degli eventi. Con la menopausa,l'assenza di follicoli attivi riduce in modo significativo i livelli di estrogeni e di progesterone. L'ipofisi reagisce a questo calo di estrogeni e progesterone aumentando la secrezione dell'ormone follicolo-stimolante (FSH) e dell'ormone luteinizzante (LH). Dopo l'arrivo della menopausa questi ormoni vengono prodotti senza interruzione (senza il solito andamento ciclico) e in grande quantità. Dopo la menopausa la donna non ha più follicoli da stimolare,e i suoi ormoni inducono le ovaie e le surrenali a secernere dosi crescenti di ormoni maschili (androgeni) che possono essere trasformati in estrogeni dalle cellule adipose delle anche e delle cosce. Gli androgeni trasformati costituiscono la maggior parte degli estrogeni presenti nella donna dopo la menopausa, ma quantità totale di estrogeni è comunque nettamente inferiore a quella della donna feconda. |
| Lo stile di vita condotto da giovani, influenza molto su quelle che saranno le conseguenze della menopausa. Si parla molto dell'osteoporosi ma vorrei porre questa domanda: influenza di più sull'osteoporosi, il calo degli estrogeni o 50 anni di vita sedentaria unita magari ad un'alimentazione qualitativamente scorretta? Soffriranno più di osteoporosi le donne con le seguenti caratteristiche: 
- eccessivo sottopeso o sovrappeso - molto sedentarie - carente consumo di calcio nell’età precedente - fumatrici - che assumano alcolici, sale e caffè in dosi eccessivi |
COSA FARE?
|